Evoluzione e rinnovamento.

Proseguendo il discorso lasciato in sospeso qualche mese addietro nel penultimo post, ecco un breve estratto che mi è capitato sotto gli occhi recentemente che esprime chiaramente la mia idea di rinnovamento mancato.

Steve (Jobs, ndr) ha sempre saputo intuitivamente che se si mette insieme un gruppo di persone creative, si crea un team con la forza propulsiva necessaria a trasformare i sogni in prodotti veri.
Nel mondo di Steve, rinnovazione è un lavoro di squadra. Fu una sorpresa per me, che in IBM avevo visto il lato oscuro, il lato deprimente dell’innovazione. Big Blue aveva alcuni degli scienziati e degli ingegneri più creativi al mondo: interi laboratori pieni di persone straordinarie, talenti ineguagliati. Stentavo a capacitarmene. Perché, allora, lo trovavo anche deprimente?
Ecco perché: tutte quelle persone così creative avevano un’idea fenomenale dopo l’altra, per creare nuovi prodotti e per migliorare i prodotti esistenti, e quasi nessuna di quelle idee avrebbe mai visto la luce. Naturalmente, IBM non rappresentava un’eccezione in quel mondo di sordomuti. Kodak, che era una delle aziende leader nel settore della fotografia, ha continuato a fare ciò che le riusciva così bene… ed è rimasta indietro nell’era della fotografia digitale e dell’elaborazione digitale delle immagini. Se fosse dipeso da loro, oggi saremmo ancora a consegnare i rullini di pellicola in negozio dopo una vacanza o una laurea.

Da “L’Uomo che ha inventato il futuro” (The Steve Jobs Way. iLeadership for a New Generation.) Copyright © 2011 by Jay Elliot and William L. Simon.

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