Fine di un’epoca.
In merito alla figura di Kodak, accennata nel post precedente, ecco un interessante articolo che prende in esame l’ex colosso americano e le cause del declino che ne hanno portato al recente decesso.
In inglese, ma grossolanamente traducibile in italiano
Evoluzione e rinnovamento.
Proseguendo il discorso lasciato in sospeso qualche mese addietro nel penultimo post, ecco un breve estratto che mi è capitato sotto gli occhi recentemente che esprime chiaramente la mia idea di rinnovamento mancato.
Steve (Jobs, ndr) ha sempre saputo intuitivamente che se si mette insieme un gruppo di persone creative, si crea un team con la forza propulsiva necessaria a trasformare i sogni in prodotti veri.
Nel mondo di Steve, rinnovazione è un lavoro di squadra. Fu una sorpresa per me, che in IBM avevo visto il lato oscuro, il lato deprimente dell’innovazione. Big Blue aveva alcuni degli scienziati e degli ingegneri più creativi al mondo: interi laboratori pieni di persone straordinarie, talenti ineguagliati. Stentavo a capacitarmene. Perché, allora, lo trovavo anche deprimente?
Ecco perché: tutte quelle persone così creative avevano un’idea fenomenale dopo l’altra, per creare nuovi prodotti e per migliorare i prodotti esistenti, e quasi nessuna di quelle idee avrebbe mai visto la luce. Naturalmente, IBM non rappresentava un’eccezione in quel mondo di sordomuti. Kodak, che era una delle aziende leader nel settore della fotografia, ha continuato a fare ciò che le riusciva così bene… ed è rimasta indietro nell’era della fotografia digitale e dell’elaborazione digitale delle immagini. Se fosse dipeso da loro, oggi saremmo ancora a consegnare i rullini di pellicola in negozio dopo una vacanza o una laurea.
Da “L’Uomo che ha inventato il futuro” (The Steve Jobs Way. iLeadership for a New Generation.) Copyright © 2011 by Jay Elliot and William L. Simon.
Voglia di ricominciare?
Ci siamo. È giunto il momento di riprenderci i nostri spazi e quindi di riprendere in mano anche il blog.
Sono stati, questi trascorsi in silenzio, mesi intensi, pieni di lavoro sia professionale che fisico che ha portato con se una montagna di novità stravolgenti.
Ne parleremo da qui in poi, tutto verrà inevitabilmente a galla.
Per ora mi limito a queste poche righe, dovute se non altro a tutti coloro che instancabilmente hanno perseverato a visitare queste silenziosissime pagine di blog.
Per la cronaca, domani si parte per il Friuli, si va a trovare il nostro amico Luca. Si torna domenica e lunedì si riprende con la vita lavorativa: anche le feste di Natale 2011 sono concluse!
Buon rientro a tutti.
Odore di muffa
Questa mattina mi sono ritrovato catapultato in una mini-minuscola conferenza dedicata ai piccoli fotonegozianti.
Una categoria che in pochi conoscono in quanto vecchia, ormai in via d’estinzione.
Una sparuta minoranza di piccoli commercianti, i più prossimi alla pensione e nostalgici dei fasti anni ’70 e ’80 ai quali è rimasta la spartizione dei centesimi di euro per un mercato defunto.
Persone completamente sganciate dai nuovi mercati emergenti, aggrappati con le unghie a gadget quali orsetti di peluche, plaid e tazzine da caffelatte che davvero nulla hanno a che fare con la fotografia come noi la intendiamo.
L’età media si intuisce anche stando seduti in ultima fila.

Sono troppo duro con loro? Forse si, ma cos’altro si merita chi non vuole vedere al di la del proprio naso e si lamenta perchè il fornitore gli addebita l’aumento della nuova imposta al 21%? La risposta è semplice: una fossa e una bella lapide con scritto : qui giace un piagnone che ha rifiutato il progresso e il tempo nuovo.
Prevedendo la noia, ho portato con me il fedele iPad con Adobe Ideas per dare sfogo ai miei pensieri…
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Che sberla!
Come altro definirlo un preventivo di riparazione d’auto di circa 30 eurini (“una stupidata!” mi confortava il meccanico) che al momento della consegna è levitato a 860 eurazzi?
La cosa che più mi secca non è tanto il grano, al quale comunque porgo sempre il massimo rispetto specialmente in questi periodi di grandi progetti e investimenti, quanto al fatto che per correttezza l’avvertimento era d’obbligo. Come dice il detto.. “una telefonata ti salva la vita”.
Un altra pizza a mano piena in faccia per ripristinare un auto che in 3 anni me ne ha fatte vedere di tutti i colori e svuotato il portafogli in più occasioni. Ma grazie a Dio in rete esistono portali come eBay Annunci e Autoscout24 e stavolta il login è assicurato.
USA 2005
Vi ricordate quella volta, la prima, che mi recai negli Stati Uniti in vacanza?
Gli storici visitatori del blog se lo ricorderanno: era il mio primo viaggio oltre oceano e assieme ad un numeroso gruppo di amici visitammo i classici “quattro stati” dell’ovest, ovvero Arizona, Utah, Nevada e California.
In quell’occasione mi equipaggiai di videocamera ma con rammarico non pensai alla fotocamera. Fortunatamente qualcun altro al posto mio ci pensò e così non rimasi del tutto “a piedi”. La Canon EOS 350D di Damiano venne molto comoda sebbene fosse condivisa. Ebbene, ci sono voluti 6 anni ma finalmente quelle fotografie sono giunte nelle mie mani. Sono tanti, tantissimi e i paesaggi tutti meravigliosi nella loro diversità. Tra tutti quegli scatti ho pensato bene di pubblicarne alcuni sul mio solito account di Flickr.
Quindi ora le foto sono online, quello che ancora manca è il video. 5 nastri acquisiti 6 anni fa e non ancora montati. Ma come qualcuno un giorno disse: “La pazienza è amara ma il suo frutto è dolce”. Roba da ipse dixit.
Saggezza femminile
öna laada e öna sügada e la par gna dovrada.
Monica
News from the opposites
E con questa novità anche gli Sfigati® sono accontentati.
Lionizzazioni
Questa cosa per cui devi andare in su per andare in giù è un pò irritante.
Mara

